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Metodo Classico. In Puglia.
Un sogno coraggioso
Ai piedi dei monti Dauni, tra i vicoli di San Severo, i sotterranei degli antichi palazzi evocano ricordi di antiche cantine. In una di queste, Angelina e Francesco decisero nel 2013 di custodire il loro sogno: le prime mille bottiglie prodotte con Bombino Bianco e Pinot Nero coltivato con amore nell’agro sanseverese.
Ciò che sognavano non era qualcosa di semplice ma delle bollicine. Metodo Classico. In Puglia!
Un sogno coraggioso alimentato dalla passione, dal rispetto per la terra e da un amore che è cresciuto fino a contagiare anche la figlia Ilaria, che oggi affianca i genitori nella conduzione di Cantine Re Dauno.
Ilaria rappresenta già oggi il futuro dell’azienda: un’energia vitale incontenibile e la voglia di vivere e continuare il sogno di papà Francesco e mamma Angelina.
25.000 bottiglie prodotte per offrire interpretazioni uniche dei vitigni locali quali il Bombino Bianco e l’Uva di Troia e, in omaggio a un territorio generoso e sorprendente, capace di ospitare anche il Pinot Nero e vitigni storici come Montepulciano d’Abruzzo, Falanghina, Aglianico.
Una storia di famiglia che fermenta e affina, anno dopo anno, sorso dopo sorso.
Due cuori, una terra
Re Dauno è l’incontro di due cuori, due storie, due percorsi che si intrecciano per creare una vita condivisa.
È l’amore per una terra antica, le cui tradizioni si perdono tra i racconti dell’Iliade e il duro lavoro nelle vigne di San Severo da parte di intere generazioni, che spinge Angelina e Francesco ad investire nel sogno di una spumantistica di qualità.
Dal 2013, il loro impegno è orientato alla valorizzazione del territorio attraverso spumanti radicati nella storia di questi luoghi, capaci di unire tradizione e autenticità a eleganza e innovazione.
Una sfida che diventa promessa. Da mantenere, bollicina dopo bollicina.
La famiglia, l’anima della cantina
Ogni bottiglia, ogni singola bollicina è un frammento di famiglia: competenze diverse, amore e dedizione che si intrecciano con armonia.
Angelina, Francesco, Ilaria: insieme sono Cantine Re Dauno, il luogo dove le radici familiari diventano forza per guardare lontano.
Francesco Toma
Fondatore e anima instancabile, segue ogni fase, dalla vigna alla bottiglia, curando anche i rapporti commerciali.

Ilaria Toma
Laureata in discipline economiche e giuridiche, sommelier, si occupa di amministrazione, marketing e relazioni con clienti e fornitori, portando innovazione e visione internazionale.

Angelina Radatti
Co-fondatrice e mente tecnica, firma le delicate fasi della liqueur de tirage e d’expédition, decisive per il carattere di ogni spumante.

Un nome che parla di storia
“Re Dauno” non è solo un nome, ma un richiamo profondo alle nostre radici.
La leggenda narra che l’eroe greco Diomede, giunto in terra Daunia dopo la guerra di Troia, si innamorò di questi luoghi e vi fondò una città in onore della sua amata Evippe, figlia del mitico Re Dauno.
Da quel gesto d’amore nacque Castrum Drionis, l’attuale San Severo: terra di storia, di vino e di tradizioni millenarie.
È da questa narrazione che prende vita la nostra identità. Un nome scelto per rendere omaggio a una cultura classica che ancora oggi vive nei gesti, nei profumi e nei sapori della nostra cantina.
Un legame profondo con la terra che ci accoglie, capace di ispirare e guidare ogni nostra attività.
Un palazzo, custode del tempo
Un elegante palazzo degli anni ’20, nel centro storico di San Severo, ospita la nostra cantina.
Nei suoi sotterranei – dove i mattoni di argilla, custodi di temperature costanti e luce soffusa, formano muri e volte a crociera – le bottiglie riposano indisturbate durante la lunga attesa.
Un luogo di meditazione dove il silenzio culla le nostre cuvée, affinché maturino lentamente seguendo il ritmo paziente del Metodo Classico.
Lungo la scalinata che conduce alla cantina, si incontrano attrezzi della tradizione contadina: oggetti semplici e autentici, che raccontano il legame profondo tra il vino e la terra.
In questo luogo intriso di storia, dove la temperatura si mantiene naturalmente tra i 12 e i 18 gradi, il tempo diventa prezioso alleato, trasformando ogni bottiglia in un racconto da stappare.
San Severo e i vigneti
San Severo è il cuore pulsante della Daunia, una terra che intreccia storia millenaria, spiritualità e vocazione vitivinicola. Qui il vino non è solo tradizione: è identità collettiva. Le chiese barocche, i vicoli antichi e le storiche cantine ipogee raccontano di un luogo dove il lavoro della vigna ha plasmato paesaggi e comunità. Non a caso, nel 1968, San Severo è stata la prima città della Puglia a ottenere la denominazione DOC, riconoscendo ufficialmente una qualità che la popolazione conosceva da secoli.
I nostri vigneti si estendono tra gli 80 e i 100 metri sul livello del mare, in suoli calcareo-argillosi ricchi di minerali, ideali per conferire struttura e complessità alle uve. Il sole intenso della Daunia si unisce alle brezze marine che risalgono dalla vicina Marina di Lesina: un microclima unico che regala escursioni termiche importanti, fondamentali per la maturazione equilibrata dei grappoli.
Questa combinazione di terra, mare, sole e vento dona alle nostre uve aromi nitidi e un carattere inconfondibile. Il Bombino Bianco, vitigno autoctono per eccellenza, qui esprime una spumantizzazione sorprendentemente elegante e verticale. Accanto a lui l’Uva di Troia, che con le sue note fruttate e la sua acidità naturale diventa base ideale per spumanti di grande personalità. E, in omaggio alla vocazione di un territorio generoso, trovano spazio anche Pinot Nero, Montepulciano, Falanghina e Aglianico, capaci di arricchire ogni cuvée con sfumature uniche.
Ogni vendemmia è il risultato di questo equilibrio: grappoli sani, ricchi di aromi e di quella forza vitale che solo la Daunia sa trasmettere. È qui, tra filari ordinati e luce intensa, che inizia il viaggio delle nostre bollicine Metodo Classico, un racconto di Puglia che si ritrova in ogni sorso.